La celiachia coinvolge in modo marcato il benessere delle persone che ne sono affette. È necessario quindi capire cosa sia questo disturbo, evidenziarne le differenze tra tipologie e capire quali siano le esigenze nutrizionali delle persone celiache per aumentare al massimo la qualità della vita.

Indice dei contenuti:

Che cos’è la Celiachia?

La celiachia è una malattia autoimmune, che irrita e provoca una infiammazione della mucosa intestinale innescata dall’ingestione di glutine. Riguarda circa l’1% della popolazione mondiale, con maggiore incidenza nei Paesi occidentali1-3.

Glutine è il termine con cui si indica una specifica classe di proteine presenti in vari cereali tra cui frumento, segale, orzo, farro e kamut.

Le gliadine, componenti chiave del glutine, sono proteine complesse ricche di due amminoacidi (proline e glutammine) ed esse non sono completamente digeribili dagli enzimi intestinali.

Il prodotto finale di questa digestione parziale è un mix di piccoli composti proteici che possono innescare processi dannosi, simili a quelli di alcuni microrganismi patogeni1.

Che differenza c’è tra intolleranza e allergia al glutine?

Con intolleranza al glutine si intende l’ipersensibilità a questa proteina, a causa di una sorta di immagazzinamento eccessivo nell’organismo. Questo fenomeno porta l’organismo a sviluppare disturbi gastrointestinali o metabolici.

L’allergia al glutine invece coinvolge il sistema immunitario: infatti, vi è una particolare molecola, l’immunoglobulina E (IgE) che attiva in modo anomalo il sistema immunitario2.

Quando e come si scopre se si è celiaci?

Questo disturbo può manifestarsi a qualsiasi età e, nella sua comparsa, vi è una importante componente genetica, ma possono incidere anche1:

  • infezioni virali;
  • disturbi del microbiota intestinale;
  • perdita della barriera intestinale;
  • risposa immunitaria inappropriata.

Il miglior esame per certificare la celiachia è la biopsia dell’intestino tenue a livello del duodeno. Ci sono test sierologici molto specifici che possono aiutare ad accertare la presenza della malattia1.

Si può curare la celiachia?

Al momento purtroppo non ci sono vere cure in caso di celiachia. L’unico trattamento attualmente possibile è avere una dieta priva di glutine per tutto l’arco della vita.

Questa strategia porta a un sicuro miglioramento della qualità della vita1 anche grazie alla facile reperibilità di prodotti alimentari certificati “senza glutine”.

I celiaci rischiano carenze nutrizionali?

La presenza sempre più capillare di alimenti senza glutine ha certamente facilitato e migliorato la vita delle persone celiache, bisogna però anche valutare quale sia l’impatto nutrizionale nel lungo periodo delle diete gluten free3.

Infatti i prodotti senza glutine sono generalmente poveri di alcuni micronutrienti, come magnesio e acido folico, e i cereali senza glutine presenti in natura hanno un contenuto di magnesio inferiore rispetto a quelli contenenti glutine3.

Inoltre, è stato evidenziato che, a causa dei danni occorsi alla mucosa intestinale, l’assorbimento di alcuni nutrienti può essere inferiore alla media portando a carenze nutrizionali.

In particolare si fa riferimento a3:

Vitamina B12

L’assorbimento della vitamina B12 comprende numerosi passaggi a partire dall’azione dei succhi gastrici, il legame con una particolare proteina chiamata Fattore Intrinseco e il legame con specifici recettori. Nonostante le persone affette da celiachia presentino alcuni danni a livello della mucosa intestinale, in genere l’assorbimento della vitamina B12 è comunque buono3.

Tuttavia, numerosi studi hanno dimostrato che i livelli ematici di questa vitamina sono inadeguati in circa il 5-40% dei pazienti con celiachia nel momento in cui viene diagnosticata e in circa il 2,9-41% dei pazienti che già seguono una dieta senza glutine3.

In alcuni casi di persone che seguono una dieta senza glutine è stato dimostrato che l’integrazione di vitamina B12 ha risolto complicanze neurologiche e cardiovascolari (abbassamento livelli di omocisteina) relative alla carenza della vitamina3.

Folato

La carenza di folati è stata rilevata in circa il 10-85% dei pazienti adulti nel momento in cui viene diagnosticata la celiachia e in una percentaule variabile, fino al 20%, in persone che seguono da tempo una dieta a base di prodotti senza glutine. Questo aspetto è da ricondurre allo scarso contenuto di folati negli alimenti senza glutine3.

Ferro

Il ferro è un oligoelemento imprescindibile per il normale funzionamento dell’organismo: infatti, fa parte di numerose proteine come ad esempio l’emoglobina, la proteina che trasporta l’ossigeno nel sangue. L’organismo non è in grado di fare “scorte” di ferro: la quantità di ferro presente nel corpo dipende dal suo assorbimento, che avviene a livello dei villi intestinali presenti nel’intestino tenue (duodeno e digiuno)3.

Le ricerche mostrano che la carenza di ferro è abbastanza comune nelle persone celiache, in una percentuale variabile compresa tra il 10 e l’80%3, proprio a causa dei danni provocati dall’infiammazione dei villi che non sono in grado di assorbire il minerale.

Poiché i prodotti senza glutine sono caratterizzati da un basso contenuto di ferro, l’assunzione di cibi ricchi di questo minerale, come la carne, dovrebbe essere raccomandata ai pazienti che iniziano una dieta a base di alimenti gluten free.

Spesso è necessario affiancare alla dieta degli integratori alimentari: infatti sembra che, in caso di celiachia, anche il consumo di cibi che contengono ferro non sia sufficiente per ripristinare livelli di ferro adeguati.

A dimostrazione di questo i dati mostrano che persone che il 40% delle persone che seguono da molto tempo una dieta a base di prodotti senza glutine sia carente di ferro3.

Vitamina D

La vitamina D3 è prodotta principalmente nell’epidermide tramite l’azione di radiazioni ultraviolette solari. Anche se in dosaggi estremamente bassi, è possibile trovare la vitamina D nei cibi e l’assorbimento avviene nell’intestino tenue, principalmente a livello dell’ileo3.

Bassi livelli di vitamina D son stata riscontrati in numerosissime persone, quasi il 90% dei casi, a cui era appena stata diagnosticata la celiachia. In seguito il valore migliora restando comunque variabile fino a un massimo del 25% delle persone che seguono una dieta a base di prodotti senza glutine3.

Zinco

La carenza di zinco sembra sia legata ad un cattivo assorbimento, dovuto al grado di infiammazione della mucosa intestinale. La sua carenza riguarda il 50% delle persone che scoprono di essere celiache e può rimanere anche attorno al 40% nelle persone che iniziano a seguire una dieta senza glutine3.

Magnesio

La carenza di magnesio è in media meno comune e resta abbastanza costante, circa il 20% delle persone, tra nelle persone a cui viene diagnosticata la celiachia e chi già segue da tempo una dieta senza glutine.

La carenza di questo minerale si spiega con il malassorbimento intestinale. Inoltre, in genere anche gli alimenti gluten free sono poveri di magnesio i perché i cereali senza glutine che si trovano in natura hanno un contenuto di magnesio inferiore rispetto a quelli contenenti glutine3.

Nel caso del magnesio spesso si consiglia una supplementazione, perché si è visto che la risoluzione dell’infiammazione della mucosa potrebbe non essere sufficiente a risolvere la carenza di magnesio nel paziente celiaco3.

Selenio

Attualmente non ci sono dati che possano aiutare a fare un quadro della situazione della carenza effettiva di selenio.

È comunque vero che la carenza di selenio è molto probabile in persone celiache: infatti, una dieta a base di prodotti senza glutine elimina completamente cereali come il grano e i suoi derivati, che sono una notevole fonte di selenio3.

Gli integratori senza glutine di Ecosh

La missione di Ecosh è quella di creare integratori alimentari che possano dare un reale beneficio alle persone. Per questo siamo molto attenti alle esigenze anche delle persone che non possono assumere glutine nella loro alimentazione.

Per farlo selezioniamo materie prime certificate senza glutine e nel nostro stabilimento di produzione di Tallinn mettiamo in atto tutte le necessatrie procedure per evitare qualsiasi possibile contaminazione crociata.

Per garantire uno standard di sicurezza superiore abbiamo richiesto e ottenuto la certificazione ISO 22000 che garantisce la qualità lungo tutta la filiera produttiva.

La nostra offerta di integratori senza glutine copre varie esigenze fisiologiche e nutrizionali:

Bibliografia

  1. Caio G et al. (2019). Celiac disease: a comprehensive current review; BMC Med
  2. Humanitas Hospital Research: https://www.humanitas.it/news/celiachia-intolleranza-al-glutine-allergia-quali-differenze/
  3. Rondanelli M et al. (2019). Micronutrients Dietary Supplementation Advices for Celiac Patients on Long-Term Gluten-Free Diet with Good Compliance: A Review; Medicina (Kaunas)

Le informazioni contenute in questo blogpost sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o una visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o specialista riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull’uso di un integratore è necessario contattare il proprio medico/specialista.