Perchè è importante depurare il fegato?

Tutte le funzioni dell’organismo sono fondamentali ed interconnesse, ma ci sono alcuni “punti nevralgici” dove si concentrano un numero maggiore di attività insostituibili: uno di questi è certamente il fegato. Dobbiamo depurare il fegato e prendercene cura perché esso è spesso chiamato in causa: in media consuma il 20% dell’ossigeno corporeo a riposo8.

Comunemente si pensa che il principale ruolo del fegato sia quello di metabolizzare l’alcol, ma il processo di smaltimento dell’etanolo è solamente una delle molteplici funzioni svolte dal fegato: infatti, si contano circa 500 diverse azioni svolte da questo fondamentale organo. Ecco le principali10:

  • metabolismo dei macronutrienti (carboidrati, lipidi e proteine);
  • regolazione del volume sanguigno;
  • supporto al sistema immunitario;
  • controllo delle vie di segnalazione ormonale;
  • omeostasi dei lipidi e del colesterolo;
  • scomposizione dei composti estranei all’organismo (xenobiotici), inclusi molti farmaci.

Spesso ci si concentra in programmi di “depurazione del fegato” o “depurazione dell’organismo” nei cambi di stagione. Però, dal breve elenco di funzioni svolte dal fegato che hai appena letto, è evidente che è necessario tutti i giorni prestare attenzione al benessere del fegato, non solamente nei periodi di transizione.

Per questo, prendersi cura del fegato tramite una alimentazione equilibrata, un sano stile di vita e, in caso di necessità, affiancare un integratore alimentare specifico si dimostra fondamentale tutti i giorni.

Che cos’è il fegato?

Sottolineata l’importanza nel prendersi cura costantemente del tuo fegato, è anche essenziale approfondire che cos’è e come agisce questo meraviglioso organo che l’evoluzione ha affinato nei secoli.

Il fegato è la ghiandola più grande dell’organismo umano. Si trova nella parte mediale destra della cassa toracica e in condizioni normali ha un peso di circa due chili. Nei decenni precedenti su utilizzava suddividerlo a livello anatomico in lobi, ma ultimamente si preferisce suddividerlo in settori e segmenti, che vengono identificati in base a come essi drenano il sangue nelle vene epatiche10

Il fegato possiede quattro diversi tipi di cellule: le più numerose e voluminose sono gli epatociti. Le altre sono le cellule stellate, le cellule sinusoidali e le cellule di Kupffer: ognuna di esse è posizionata in determinati punti dell’organo per svolgere specifiche attività.

Il fegato è dotato anche di vasi linfatici che permettono di raccogliere al meglio le sostanze di scarto da tutti i tessuti. È presente anche una vasta innervazione che è necessaria per ricevere informazioni e rispondere alle richieste dell’organismo.

Il fegato depura l’organismo sia da sostanze endogene che xenobiotiche.

In che modo il fegato depura l’organismo?

Il fegato giornalmente si trova a dorver far fronte a sostanze tossiche di diversa origine4:

  • endogena, ovvero prodotte dall’organismo stesso (es. ammoniaca)
  • o xenobiotica, dal greco “xènos” = straniero e “bìos” = vita. Rientrano in questa categoria sostanze come farmaci, inquinanti ambientali, cosmetici e persino componenti presenti nella nostra dieta, come gli additivi alimentari che non sono necessariamente dannosi, ma devono essere comunque allontanati dall’organismo.

La depurazione dell’organismo da parte del fegato si attua tramite una fittissima rete di processi: di seguito approfondiamo i principali sistemi di depurazione del fegato.

Depurazione da sostanze endogene

Le reazioni fisiologiche dell’organismo producono sostanze di scarto. Alcune di queste sono estremamente tossiche per l’organismo, come ad esempio l’ammoniaca: essa viene prodotta principalmente come scarto durante il metabolismo delle proteine. Uno dei numerosi compiti del fegato è quello di trasformare l’ammoniaca in urea, una sostanza meno tossica che può restare per breve tempo nell’organismo, fin quando non viene eliminata tramite il sistema urinario5.

È chiaro quindi che depurare il fegato per permettergli di lavorare nel modo corretto è fondamentale per assicurarci che svolga a sua volta questo “filtraggio” il più efficientemente possibile.

Tra le attività cellulari più importanti, le cellule di Kupffer si dimostrano di particolare interesse in quanto sono i macrofagi del fegato, ovvero sono in grado di inglobare particelle estranee e distruggerle. Principalmente la loro azione si concentra:

  • nella scomposizione dell’emoglobina, separando dalla catena di globina la componente di eme. Esso viene ulteriormente scoposto in ferro e bilirubina, che verrà inviata e utilizzata nella bile;
  • nella fagocitosi (inglobamento e distruzione) nei confronti di batteri.

Depurazione da sostante xenobiotiche

Gli esseri umani sono continuamente esposti a un’ampia varietà di sostanze chimiche. Una parte importante di questi composti non è essenziale per il mantenimento della normale omeostasi. Essi quindi non sono né nutrienti, né metaboliti intermedi o prodotti dal metabolismo nutrizionale: queste sostanze vengono definite xenobiotiche4.

Il Citocromo P450 è il più rappresentato nella lotta alle sostanze estranee.

La maggior parte degli xenobiotici viene disintossicata ed eliminata attraverso un’intricata rete di molteplici enzimi. Tra i molteplici gruppi, la famiglia dei citocromi P450 (abbreviato CYP) è quella più rappresentata nei tessuti, con concentrazioni più elevate nel fegato4. CYP sono coinvolti nel 90-95% delle reazioni enzimatiche nel metabolismo degli xenobiotici4. Il meccanismo di azione è estremamente complesso: vi è sostanzialmente una reazione di ossido-riduzione del ferro contenuto nel gruppo eme di CYP che modifica le caratteristiche della sostanza estranea: tramite questo processo, la sostanza viene riconosciuta come estranea ed eliminata.

Come depurare il fegato in modo naturale?

Come hai potuto approfondire l’organismo ha affinato specifiche modalità per depurare l’organismo. Ma cosa puoi fare per supportare le attività dell’organismo? Bevi almeno 1,5 litri di acqua al giorno, segui una dieta varia e un sano stile di vita.

Nel caso volessi dare un ulteriore supporto all’organismo, perché non ricercare un supporto dalla natura? Ecco alcuni suggerimenti che ti aiutano a depurare il fegato nel modo più naturale :

1. Dulse (Palmaria palmata)

Dulse è un’alga rossa naturalmente presente nell’atlantico settentrionale. Come tutte le alghe apporta un buon quantitativo di nutrienti, infatti nel documento ufficiale del Ministero della Salute si riporta che è utile per la sua “azione di sostegno e ricostituente”7.

In ambito di depurazione dell’organismo, si dimostra utile un’altra importante attività delle alghe: la capacità adsorbente di metalli pesanti. Questa loro attitudine deriva dalla presenza nella loro struttura interna di polisaccaridi algali, come ad esempio l’alginato, che blocca i metalli pesanti aiutandone l’eliminazione11.

2. Orzo (Hordeum vulgare)

L’orzo è un cereale ricchissimo di potere nutrizionale. Infatti nelle note del Ministero è possibile trovare importanti attribuzioni a questa pianta: azione di sostegno e ricostituente, azione emolliente e lenitiva del sistema digerente7.

L’orzo può anche supportarti nei processi di depurazione dai metalli pesanti: infatti, un recente studio mostra che una materia prima a base di orzo è stata in grado di adsorbire e rimuovere metalli come nichel, rame, cobalto e cadmio2.

La presenza di metalli pesanti favorisce la formazione di molecole ossidanti.

3. Spirulina (Spirulina platensis / Arthrospira platensis)

La Spirulina è probabilmente una delle alghe più note e utilizzate negli integratori ma anche in cucina. Essendo un’alga possiede la stessa attitudine dell’alga Dulse: infatti, anch’essa possiede l’attribuzione di “sostegno e ricostituente” per l’organismo7.

Sono stati svolti innumerevoli studi con soggetto la Spirulina. In uno di questi si evidenzia come quest’alga sia stata in grado di attenuare la tossicità da cadmio e piombo nel fegato e nei reni12. Questa attitudine si può ricondurre alla presenza di alginati e all’attività di antiossidanti naturalmente presenti come le vitamina C, E ed alcuni caroteni12.

4. Mirtillo (Vaccinium myrtillus)

Il mirtillo è una delle piante più celebri e utilizzate nel mondo del benessere grazie alle sue innumerevoli azioni utili all’organismo: sostiene la microcircolazione, il benessere della vista, il drenaggio dei liquidi ma la sua più famosa attività è quella antiossidante7. È ottima per depurare il fegato e per purificare le vie urinarie.

Studi scientifici hanno confermato questa sua attitudine, che può dimostrarsi fondamentale nel bloccare la generazione di specie reattive all’ossigeno (Reactive Oxygen Species, ROS). Livelli elevati di metalli pesanti sono associati all’aumento della generazione di ROS.Una volta formati, i ROS devono essere disintossicati nel modo più efficiente possibile per ridurre al minimo i danni. È stato evidenziato come il sistema di protezione naturale del mirtillo abbia combattuto efficacemente queste specie6.

Gli antiossidanti bloccano le reazioni a catena di ossidazione.

5. Tarassaco (Taraxacum officinale)

Il Tarassaco è una pianta molto diffusa in tutto il territorio italiano e, per via della forma della sua foglia, viene anche chiamato ‘Dente di leone’. Pur essendo molto diffusa, e facile da trovare nei prati, in pochi sanno che apporta numerosi principi attivi utili tra cui: terpeni, flavonoidi e inulina.

Numerosi studi hanno inoltre dimostrato che questa specie è in grado di bloccare metalli pesanti come cadmio, piombo e rame3. Inoltre possiede anche uneffetto colagogo, ovvero che stimola la produzione escrezione di bile con conseguente effetto benefico per il fegato9.

6. Bardana (Arctium lappa)

La radice di bardana è nota per la sua attività depurativa oltre ad essere utile per il drenaggio dei liquidi7. Recenti e interessanti studi comprovano che la radice di bardana, grazie ai suoi preziosi principi attivi, può essere utile anche in chiave epato-protettiva: infatti, è stato evidenziato che questa pianta ha attenutato il danno epatico indotto da piombo attenuando lo stress ossidativo nell’organismo1.

7. Cardo mariano (Silybum marianum)

Il cardo mariano è una pianta potente che sostiene le funzioni vitali ed aiuta a depurare il fegato in modo naturale. Infatti nelle indicazioni del Ministero della Salute troviamo alcune importanti indicazioni: sostiene la funzione epatica e le funzioni depurative dell’organismo; inoltre è un utile antiossidante e sostiene anche le funzioni digestive7.

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Bibliografia:

  1. Alhusaini A et al. (2019). Arctium lappa Root Extract Prevents Lead-Induced Liver Injury by Attenuating Oxidative Stress and Inflammation, and Activating Akt/GSK-3β Signaling; AntioxidantsTreats E et al (2018). The Liver; Curr Biol
  2. Arshadi M et al. (2014). Kinetic, equilibrium and thermodynamic investigations of Ni(II), Cd(II), Cu(II) and Co(II) adsorption on barley straw ash; Water Resources and Industry
  3. Dal Cortivo (2014). Accrescimento e accumulo di metalli pesanti in piante alimurgiche del Veneto; Thesis for: Master Degree in Agricultural Technologies and Sciences
  4. Esteves et al. (2021). The Central Role of Cytochrome P450 in Xenobiotic Metabolism—A Brief Review on a Fascinating Enzyme Family; Xenobiotics
  5. Istituto Auxologico Italiano: https://www.auxologico.it/approfondimenti/scacco-matto-tossine-consigli-auxologico
  6. Kandziora-Ciupa M et al. (2017). Bioaccumulation of heavy metals and ecophysiological responses to heavy metal stress in selected populations of Vaccinium myrtillus L. and Vaccinium vitis-idaea L; Ecotoxicology
  7. Ministero della Salute: https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2019&codLeg=70165&parte=2&serie=
  8. Rink et al. (2011). Significance of Brain Tissue Oxygenation and the Arachidonic Acid Cascade in Stroke; Antiox Redox Signal
  9. Thomson Healthcare (ed. 2007). PDR for Herbal Medicines, 4th Edition.
  10. Trefts E et al. (2017). The Liver; Curr Biol
  11. Sears M (2013). Chelation: Harnessing and Enhancing Heavy Metal Detoxification—A Review; Scientific World Journal
  12. Zhai Q et al. (2015). Dietary Strategies for the Treatment of Cadmium and Lead Toxicity; Nutrient

Le informazioni contenute in questo blogpost sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o una visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o specialista riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull’uso di un integratore è necessario contattare il proprio medico/specialista.