La menopausa non è una malattia ma il momento fisiologico in cui termina la capacità riproduttiva della donna. In media la menopausa arriva tra i 45-55 anni di età e si caratterizza con importanti cambiamenti fisiologici nell’organismo. Le manifestazioni più comuni sono le caldane, variazioni dell’umore, insonnia, ecc., ma ci sono anche altri fattori a cui bisogna prestare particolare attenzione.

CHE COS’È LA MENOPAUSA?

Il termine “menopausa” è stato inventato nel 1821 da un medico francese ma la parola è di derivazione greca e significa letteralmente “cessazione del mese“. Con questa espressione si intende quindi il momento in cui il ciclo mestruale si interrompe in modo definitivo: questo avviene a causa dell’interruzione nella produzione degli estrogeni da parte delle ovaie.

A QUALE ETÀ INIZIA LA MENOPAUSA?

Non c’è una età univoca per tutte in cui questo processo si avvia. In ogni caso vi sono alcune settimane, o addirittura mesi, in cui la donna inizia a percepire che qualcosa si sta modificando nell’organismo ancor prima dell’interruzione del ciclo mestruale: ad esempio possono presentarsi cicli irregolari sia nella frequenza che nell’abbondanza.

Per comodità si tende a classificare le diverse tempistiche in cui questi cambiamenti fisiologici si presentano nella donna:

  • se iniziano prima dei 40 si parla di “Menopausa precoce”;
  • se iniziano prima dei 45 si parla di “Menopausa prematura”;
  • se iniziano a presentarsi solo dopo i 55 anni si parla di “Menopausa tardiva”.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA MENOPAUSA?

La diminuzione e la successiva interruzione nella produzione degli ormoni estrogeni può comportare disturbi al sistema nervoso, soprattutto per quanto riguarda:

  • il controllo dell’omeostasi della temperatura corporea provocando caldane, vampate di calore e sudorazione;
  • il sistema cardiocircolatorio con alterazioni del battito cardiaco e sbalzi di pressione;
  • la sfera emotiva con comparsa di tristezza, ansia, irritabilità, ecc;
  • la qualità del sonno con episodi di insonnia;
  • episodi di mancanza di concentrazione o vuoti di memoria;
  • diminuzione del desiderio sessuale.

È POSSIBILE DIAGNOSTICARLA?

Seppur sia possibile monitorare i livelli di qualche ormone (ad esempio FSH) in realtà è la donna stessa che, con la comparsa di uno o più sintomi, si accorge di star entrando in questa fase.

È comunque sempre fondamentale confrontarsi con il proprio medico, in quanto entrare in questa normale e fisiologica fase della vita può portare a disturbi anche molto importanti.

QUALI SONO I RISCHI COLLEGATI?

Gli ormoni sono dei fondamentali messaggeri all’interno dell’organismo e quando un messaggio viene a mancare necessariamente ci sono delle ripercussioni. Nel caso della menopausa, l’interruzione nella produzione di estrogeni può portare principalmente a un aumento nell’incidenza di:

  • disturbi cardiovascolari come ipertensione, infarti, ictus perché gli estrogeni mantengono sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue;
  • disturbi osteoarticolari soprattutto per quanto riguarda l’osteoporosi, infatti gli estrogeni regolano il metabolismo di riassorbimento/deposizione del tessuto osseo. In mancanza di questi ormoni l’equilibrio viene perso;
  • aumento del peso corporeo perché gli estrogeni, insieme ad altri fattori, regolano anche il metabolismo. La mancanza di questi ormoni ne induce un rallentamento con un aumento del grasso corporeo che comporta rischi cardiovascolari.
  • disturbi della sfera emotiva dovuti proprio ai cambiamenti esteriori del corpo e alle variazioni nel tono dell’umore.

COSA SI PUÒ FARE PER AIUTARE L’ORGANISMO?

Seppur non possiamo sapere quando iniziarà la menopausa per ogni singola donna, sappiamo che sicuramente arriverà. Quindi si ha tutto il tempo per prepararsi al meglio in vista di questo importante passaggio.

Cosa si può quindi fare attivamente iniziando fin da oggi?

  • Seguire un regime dietetico controllato: infatti, gli squilibri ormonali tendono a far aumentare il peso corporeo e la distribuzione del grasso nella zona addominale, fattore di rischio di disturbi cardiovascolari;
  • Aumentare l’apporto di fibre con cibi integrali, eliminare i grassi in eccesso e i cibi particolarmente salati. Inoltre è importante bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno.
  • Aumentare l’attività fisica, sia per aiutare l’organismo a mantenersi in forma che per mantenere allenato il cuore contrastando le possibili alterazioni del battito cardiaco;
  • Sospendere il fumo per contrastare l’aumento del rischio cardiovascolare.

Bibliografia

  • Humanitas Research Hospital: https://www.humanitas.it/malattie/menopausa/
  • Ministero della Salute: https://www.salute.gov.it/portale/donna/
  • Riggs BL (2000). The mechanisms of estrogen regulation of bone resorption; J Clin Invest

Le informazioni contenute in questo blogpost sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o una visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o specialista riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull’uso di un integratore è necessario contattare il proprio medico/specialista.