Cosa sono i probiotici?

Il termine “probiotico” deriva dal greco e significa “in favore della vita”. I probiotici sono microrganismi, batteri, lieviti o funghi che, in modo diretto o indiretto, sostengono il benessere dell’organismo. La maggior parte dei probiotici sono fermenti lattici, cioè microrganismi che producono acido lattico.

I principali effetti funzionali forniti dai probiotici sono12

  1. producono peptidi antimicrobici (batteriocine) che sono in grado di inibire alcune specie batteriche;
  2. favoriscono l’assimilazione di fibre alimentari;
  3. partecipano alla regolazione dell’accumulo di grasso;
  4. aiutano a modulare le funzioni immunitarie a livello della mucosa intestinale;
  5. regolano la popolazione della flora intestinale attraverso l’esclusione competitiva di batteri patogeni, con conseguente diminuzione della loro colonizzazione.

Queste cinque funzioni sono le più conosciute e documentate a livello scientifico. Di seguito ti presentiamo alcuni risultati di recentissimi studi scientifici sulle specie di probiotici più utilizzate negli integratori alimentari

Bifidobacteria: cosa sono e quali sono i più importanti

Il nome di questi probiotici deriva dalla loro particolare forma: infatti, spesso si presentano a forma biforcuta di “Y”. Ci sono numerosissime specie, ma le caratteristiche più importanti di questo genere sono:

  • traducono le informazioni del DNA per produrre amminoacidi
  • fermentano i carboidrati e producono metaboliti utili per l’organismo
  • producono numerosi metaboliti, tra cui acido lattico

Di seguito abbiamo selezionato per te i punti salienti di alcuni studi scientifici svolti sui principali probiotici Bifidobacteria.

Bifidobacterium lactis

Bifidobacterium lactis si è dimostrato utile nel ridurre la stitichezza24. Inoltre interessanti ricerche hanno mostrato che Bifidobacterium lactis aumenta l’espressione del marker biologico che favorisce il senso di sazietà23. Infatti, è stato dimostrato che carenze di B. lactis favoriscono l’accumulo di energia nell’organismo con riduzione del metabolismo energetico. Integrare questo probiotico può essere di interesse nutrizionale in caso di regimi dietetici.

Bifidobacterium bifidum

La sindrome del colon irritabile o IBS (Irritable Bowel Syndrom) è un disturbo molto esteso nella popolazione. Si stanno cercando rimedi che possano alleviarne i disturbi: la somministrazione di Bifidobacterium bifidum ha dato incoraggianti risultati3.

Che il benessere della flora batterica intestinale sia strettamente collegata alle funzioni del sistema immunitario è assodato scientificamente. In particolare è stato evidenziato che Bifidobacterium bifidum stimola la modulazione delle funzioni immunitarie12 favorendo il benessere dell’organismo.

Bifidobacterium breve

I probiotici sono in grado di influenzare l’attività immuniaria anche in modo diretto. In particolare il Bifidobacterium breve è in grado di modulare le funzioni di barriera intestinale: è stato notato che questo probiotico è in grado di produrre fattori bioattivi che aumentano l’efficienza delle barriere alla congiunzione delle cellule aumentandone la resistenza13.

Bifidobacterium longum

In ambito di IBS sono stati condotte ricerche anche con il probiotico Bifidobacterium longum: anche in questo caso gli esiti sono stati positivi nell’alleviare i disturbi legati alla sindrome del colon irritabile4. Questa sua attitudine è stata indagata in modo più ampio: IBS deriva anche da fattori di stress. Importanti studi hanno mostrato che la somministrazione di Bifidobacterium longum sia stato associato a risposte attenuate rispetto allo stress psicologico e fisiologico2.

Bifidobacterium infantis

Bifidobacterium infantis è stato utilizzato in studi per valutare l’attività di modulazione della risposta infiammatoria. I risultati sono stati positivi in quando Bifidobacterium infantis ha inibito l’attivazione di molecole proinfiammatorie come NF-kB8.

Questa sua capacità di limitare le infiammazioni, può anche essere utile in ambito di disturbi legati alla sindrome del colon irritabile25.

Lactobacillus: cosa sono e quali sono i più importanti

Questo genere di probiotici ha due principali caratteristiche connotative: 

  • è di forma bastoncellare
  • la maggior parte delle specie converte i glucidi in acido lattico

La produzione di acido lattico è fondamentale per ridurre il pH nel lume intestinale e rendere inospitale l’ambiente ai patogeni.

Di seguito trovi alcuni dei più recenti studi sulle principali specie di Lactobacillus.   

Lactobacillus plantarum

Studi condotti con Lactobacillus plantarum hanno evidenziato la sua attività benefica sul microbiota intestinale. I miglioramenti sono stati valutati controllando i miglioramenti della pelle a seguito della somministrazione del probiotico18. I miglioramenti nella comunità della flora batterica intestinale si sono anche manifestati riducendo l’incidenza della diarrea dovuta a infezione da rotavirus22.

Lactobacillus acidophilus

Questo lattobacillo è probabilmente tra i più famosi di tutta la comunità di probiotici. Gli utilizzi di Lactobacillus acidophilus e gli studi scientifici che lo hanno visto protagonista sono innumerevoli. Due recentissime ricerche hanno confermato la sua efficacia nel trattamento dell’IBS17 e una riduzione della flatulenza15, con conseguente miglioramento delle funzioni intestinali.

Lactobacillus reuteri

Lactobacillus reuteri è stato valutato in modo positivo nella sua attività di inibizione di agenti patogeni: in particolare di Shigella e Escherichia coli. E. coli è un battere normalmente presente nel microbiota umano ma, a volte, può essere responsabile di intossicazioni alimentari20.

Quando si parla di probiotici siamo portati a pensare a una azione collegata all’intestino: in realtà anche la bocca è ricchissima di batteri e microrganismi. Pochi sanno che il battere Streptococcus mutans è tra i principali responsabili della carie dentaria. Lactobacillus reuteri riduce il numero di S. mutans, riducendo quindi il numero di carie dentarie1.

Lactobacillus rhamnosus

Lactobacillus rhamnosus è molto utile in ambito di benessere intestinale: infatti studi hanno mostrato che sia utile per prevenire la diarrea post-antibiotici e infezioni come la gastroenterite21.

Recentissimi studi pubblicati hanno evidenziato positivi risultati nell’azione di Lactobacillus rhamnosus in casi di candidosi. Candida albicans produce ife (filamenti prodotti dal fungo) che si attaccano e penetrano tra le cellule dei vasi sanguigni. Le ife creano fessure entro cui Candida riesce a entrare nel flusso sanguigno. Lo studio ha mostrato che L. rhamnosus ha ridotto significativamente la formazione di ife da parte di C. albicans5, riducendo quindi la sua possibilità di entrare nel flusso ematico.

Lactobacillus casei

Numerosi ceppi di lattobacilli sono stati utilizzati per supportare il benessere intestinale. In particolare Lactobacillus casei ha avuto un buon effetto nella prevenzione di diarrea associata a Clostridium difficile e diarrea associata ad utilizzo di antibiotici14. Inoltre ha migliorato condizioni di costipazione riducendo la stipsi24.

Un interessante studio ha mostrato che L. casei ha attenuato la tossicità cellulare e fisiologica indotta da particelle di particolato PM10. Questa sua attitudine potrebbe essere molto utile in particolare per sostenere il benessere intestinale delle persone che vivono in città.

Lactobacillus helveticus

Un altro lattobacillo che merita attenzione è Lactobacillus helveticus. Alcuni studi hanno mostrato che ha ridotto la durata dei sintomi di diarrea6 e ha migliorato le funzioni immunitarie7.

Altre indagini hanno mostrato che L. helveticus ha impedito la proliferazione patogenica di Staphylococcus aureus: tramite l’interazione con il biofilm cellulare è stato in grado di bloccare la moltiplicazione del battere9

Lactobacillus salivarus

Lactobacillus salivarius, come fa intendere il suo nome, è abituale ospite della saliva. Studi hanno confermato che L. salivarius ha inibito la formazione del biofilm cariogeno prodotto da C. albicans e S. mutans11.

Alcuni studi suggeriscono che L. salivarius possa essere un metodo efficace per ridurre il numero di donne positive allo streptococco gruppo B durante la gravidanza16.

Altri risultati suggeriscono che i ceppi di L. salivarius producono diversi fattori immunomodulatori in grado di sopprimere la produzione di IL-8 indotta da Helicobacter pylori dalle cellule epiteliali gastriche19.

Integratori alimentari con probiotici

Una dieta varia ed equilibrata, associata ad un sano stile di vita è essenziale per fornire all’organismo gli elementi utili. I probiotici, come anche confermato da tutti i recentissimi studi che ti abbiamo proposto, possono realmente essere utili per sostenere il tuo benessere.

Come evidenziato dagli studi ogni specie ha le proprie caratteristiche peculiari. Per permettere al tuo intestino di beneficiare di molteplici benefici ti consigliamo di approcciare l’utilizzo dei probiotici con una formula: questo ti permetterà di agire ad ampio spettro in molteplici funzioni.

È riconosciuto che l’utilizzo di fibre sia fondamentale per il benessere dell’intestino: unire il benessere delle fibre a quello dei probiotici ti potrà fornire un doppio supporto.

Bibliografia:

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Foto: Christopher Campbell su Unsplash