Cos’è la stitichezza?

La stitichezza, detta anche stipsi o costipazione, è un disturbo del tratto gastrointestinale, che può provocare episodi di defecazione poco frequenti, difficile transito intestinale delle feci con dolore e rigidità intestinale14. Nei casi più gravi può essere necessario intervenire chirurgicamente ma solitamente, pur essendo un disturbo molto fastidioso, non ha gravi complicazioni14. È però importante evidenziare che questa condizione fisiologica incide in maniera marcata sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette20

Uno degli strumenti per identificare se sei affetto da stipsi, può essere quello di utilizzare la scala di Bristol: tramite questa scala diagnostica è possibile effettuare una prima autovalutazione del tuo stato fisiologico.

Un aspetto importante da sottolineare è che non è stata ancora trovata una definizione universalmente accettata sulla stitichezza. Molte definizioni sulla costipazione riguardano infatti effetti secondari di farmaci o altri disturbi che non sono strettamente connessi ad essa14. Questo rende difficoltoso individuare la causa e quindi approcciare il disturbo in maniera corretta.

Per capire l’origine del disturbo spesso si fa riferimento14

  • all’alimentazione dell’individuo
  • all’attività motoria svolta dalla persona
  • allo stato ormonale
  • agli effetti collaterali di farmaci
  • alla genetica.

Da non sottovalutare in questo campo sono anche però anche14:

  • le condizioni psicologico-emotive 
  • lo stato socio-economico dell’individuo
  • l’anatomia del corpo.

La stitichezza è un disturbo che colpisce con maggiore incidenza la popolazione over-6017. La popolazione più anziana è più incline in quanto con l’avanzare dell’età i fisiologici movimenti peristaltici intestinali tendono a ridursi, così come la capacità di assorbimento di liquidi14. Altro aspetto che spesso incide, sono le abitudini alimentari che si fanno ripetitive, poco varie e non equilibrate14: le funzioni gastrointestinali quindi tenderanno a ridursi non ricevendo stimoli adeguati.

La stitichezza è prevalente nelle donne17 in quanto le fluttuazioni ormonali in pre- e post-menopausa possono interferire con le corrette funzioni intestinali14. Similarmente anche durante la gravidanza, a causa dell’aumento esponenziale degli ormoni sessuali, è maggiormente probabile che si verifichino casi di stipsi14.

Come affrontare la stitichezza

Prima di intervenire con farmaci o lassativi, è utile considerare come tu puoi aiutare attivamente il tuo organismo a cambiare attitudine.

Infatti puoi fin da oggi agire su quattro diversi aspetti della tua vita:

  1. Le tue abitudini alimentari;
  2. Adottare alcune strategie;
  3. Il tuo stato psicologico-emotivo;
  4. L’utilizzo di qualche rimedio naturale.

Abitudini alimentari

Sebbene alcuni studi mostrino che, nei casi più gravi, la somministrazione di fibre abbia creato maggiore disconfort a causa dell’eccesso nella produzione di gas intestinali1-19, è anche vero che per la maggior parte delle persone le fibre possono essere un importante aiuto per migliorare i sintomi della stipsi14. In particolare è stato evidenziato che diete con un alto contenuto in fibre solubili, come psillio o ispagula, possono essere associate al miglioramento della stipsi14

Aumentare il consumo di frutta (kiwi, mele, ecc.), verdure a foglia verde (spinacio, cavolo, lattuga, bietole, rucola, radicchio, ecc.) e legumi (lenticchie, piselli, fagioli, ecc.) è sicuramente un approccio corretto e positivo per sostenere le funzioni intestinali18

Ma non basta introdurre maggiori quantitatitvi di fibre: infatti, le fibre devono essere sempre associate ad un aumento nella quantità di acqua che bevi. Infatti a contatto con l’acqua:

  • le fibre solubili tenderanno a sciogliersi lungo il tratto intestinale, formando un gel, dando anche senso di sazietà;
  • mentre quelle insolubili assorbiranno acqua, si gonfieranno premendo contro le pareti intestinali, favorendo i movimenti peristaltici.

Aumentare l’apporto di acqua è fondamentale anche per un altro aspetto: se l’idratazione complessiva dell’organismo è scarsa, durante il passaggio del chimo nell’intestino crasso, saranno riassorbiti quantitativi maggiori di liquidi per far fronte alle fisiologiche necessità dell’organismo2-15

Questo può comportare:

  • difficile transito intestinale;
  • mancanza di stimolo della defecazione;
  • permanenza eccessiva intestinale del chimo;
  • fermentazione del contenuto intestinale;
  • conseguente produzione di gas.

Quindi bevi almeno 1,5 litri di acqua al giorno per mantenere uno stato di idratazione sufficiente ed evitare un eccessivo riassorbimento di liquidi a livello dell’intestino crasso.

Strategie utili per ridurre la stitichezza

L’alimentazione è basilare, ma c’è qualche strategia che puoi facilmente adottare per aiutare il tuo organismo. Ecco qualche facile consiglio che puoi attuare già da oggi.

  • Evita la sedentarietà, infatti il movimento favorisce le normali contrazioni peristaltiche intestinali, aiutando in modo diretto lo stimolo a manifestarsi. Per questo si dimostra di fondamentale importanza praticare attività motoria, dalla semplice passeggiata, fino all’attività sportiva di qualunque genere. 
  • Cerca di non rimandare l’atto della defecazione: sebbene alcune volte le condizioni sociali o ambientali non ti permettano di dar subito seguito allo stimolo, è importante che questi episodi siano rari e circoscritti nel tempo. Infatti ritardare forzatamente l’evacuazione può portare a una soppressione dello stimolo oppure una distensione anomala della muscolatura rettale.
  • In modo opposto, ma ugualmente importante, è importante non forzare l’atto della defecazione: in questo caso si possono provocare disturbi come ad esempio l’infiammazione delle emorroidi.
  • Ricerca una posizione accovacciata ‘alla turca‘, simile a quella che si assume durante l’esercizio di ‘squat’. Infatti, in questa posizione i muscoli intestinali sono maggiormente rilassati. È possibile ricercare questa posizione ad esempio appoggiando i piedi sopra un supporto abbastanza alto per permettere l’innalzamento delle gambe. 
  • Cerca di rilassarti durante l’atto: leggere un libro, un giornale o ascoltare della musica può favorire il rilassamento muscolare e psicologico.

Sfera psicologico-emotiva e stitichezza

L’epitelio intestinale non è un tessuto isolato, ma interagisce costantemente con molti componenti compreso il sistema nervoso enterico (ENS), che è una componente del nostro Sistema Nervoso Autonomo21.

Per questo, quando provi emozioni forti o ti trovi in situazioni stressanti, le funzioni intestinali possono risentirne. Per quanto riguarda disturbi come la stitichezza, la sfera psicologico-sociale può essere una delle concause nascoste. Studi scientifici hanno infatti mostrato che ansia, depressione e stress spesso sono associati a disturbi gastrointestinali proprio come la stipsi22.

Per favorire il rilassamento mentale puoi ad esempio portare la tua mente su qualcosa di positivo o di creativo. Oppure puoi approfondire qualche hobby che ti fa stare particolarmente bene; studia o leggi qualcosa di nuovo, che magari non abbia alcuna applicazione utile, ma sia importante o divertente per te.

Inoltre, aspetti da non sottovalutare sono la qualità e la quantità di ore in cui dormi: infatti, studi mostrano che una riduzione del tempo di sonno è associato a una maggiore frequenza di stipsi22.

Integratori alimentari che favoriscono le funzioni intestinali

Nel caso in cui le strategie presentate non risultassero abbastanza efficaci è anche possibile cercare qualche soluzione naturale per ridurre l’incidenza di disturbi come la stitichezza.

  • Puoi ad esempio utilizzare integratori alimentari a base di Psillio e Semi di Lino: infatti questi estratti vegetali favoriscono la regolarità del transito intestinale anche grazie alla loro azione emolliente e lenitiva sul sistema digerente. Inoltre favoriscono il normale volume e consistenza delle feci16. Studi scientifici mostrano che lo Psillio è efficace nel migliorare la stitichezza e la qualità della vita13.
  • È noto che i fermenti lattici probiotici possano essere un utile supporto per il benessere intestinale. Assumere una formulazione ricca di probiotici può favorire il ripristino dell’equilibrio della flora batterica intestinale.
  • Rinforzare la tua dieta con preziose vitamine del gruppo B, può essere utile per sostenere il sistema nervoso, le funzioni psicologiche e le prestazioni mentali 3-4-5-6-7-8-9-10-11-12.

Bibliografia:

  1. Basilisco G et al. (2013). Chronic constipation: a critical review; Dig Liver Dis
  2. Boilesen SN et al. (2017). Water and fluid intake in the prevention and treatment of functional constipation in children and adolescents: is there evidence?; J Pedriat (Rio J)
  3. EFSA Journal 2009; 7(9):1209 Biotina 
  4. EFSA Journal 2009; 7(9):1222 Tiamina (Vit. B1) 
  5. EFSA Journal 2009; 7(9):1224 Niacina (Vit. B3)
  6. EFSA Journal 2009; 7(9):1225 Vitamina B6
  7. EFSA Journal 2010;8(10):1728 Biotina
  8. EFSA Journal 2010;8(10):1755 Tiamina (Vit. B1) 
  9. EFSA Journal 2010;8(10):1757 Niacina (Vit. B3)
  10. EFSA Journal 2010;8(10):1760 Folato (Vit. B9)
  11. EFSA Journal 2010;8(10):1814 Riboflavina (Vit. B2) 
  12. EFSA Journal 2010;8(10):4114 Vitamina B12 
  13. Erdogan A et al. (2016). Randomized clinical trial: soluble/insoluble fiber or psyllium for chronic constipation; Aliment Pharmacol Ter
  14. Forootan M et al. (2018). Chronic constipation: A review of literature; Medicine (Baltimore)
  15. Mearin et al. (2016). Clinical Practice Guideline: Irritable bowel syndrome with constipation and functional constipation in the adult; Rev Esp Enferm Dig
  16. Ministero della Salute: https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2019&codLeg=70165&parte=2&serie=
  17. Vazquez Roque M et al. (2015). Epidemiology and management of chronic constipation in elderly patients: Clin Interv Aging 
  18. Viladomiu M et al. (2014). Nutritional protective mechanisms against gut inflammation; J Nutr Biochem
  19. Voderholzer WA et al. (1997). Clinical response to dietary fiber treatment of chronic constipation; Am J Gastroenterol
  20. Wald A et al. (2007). The burden of constipation on quality of life: results of a multinational survey; Aliment Pharmacol Ther 
  21. Walsh KT et al. (2019). The Enteric Nervous System for Epithelial Researchers: Basic Anatomy, Techniques, and Interactions With the Epithelium; Cell Mol Gastroenterol Hepatol
  22. Ya J et al. (2017). Influence of sleep disorders on somatic symptoms, mental health, and quality of life in patients with chronic constipation; Medicine (Baltimore)

Le informazioni contenute in questo blogpost sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o una visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o specialista riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull’uso di un integratore è necessario contattare il proprio medico/specialista.

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