Cos’è la Toxoplasmosi?

La Toxoplasmosi è la parassitosi provocata dal parassita Toxoplasma gondii, un protozoo che inizia a svilupparsi in altri esseri viventi (spesso i gatti) e può trasmettersi all’uomo tramite il contatto con le loro deiezioni, tramite il contatto con del terreno contaminato oppure dopo il contatto o il consumo di carni o vegetali contaminati1-2.

Toxoplasma gondii

Come si trasmette?

Toxoplasma gondii è un parassita che si riproduce e arriva a maturazione all’interno dell’organismo dei gatti e successicamente tramite la formazione di piccole cisti può infettare altri mammiferi o uccelli. La contaminazione di altri animali avviene principalmente per contatto delle feci dei felini1.

Il parassita quindi si trasferisce nel nuovo organismo tramite delle cisti che trovano nei muscoli, nel cervello e nel cuore le sedi privilegiate dove insediarsi1.

Seppur bisogna prestare attenzione mentre si pulisce la lettiera dei nostri gatti, il vero problema rappresenta quello dei gatti randagi: infatti essi si possono contrarre il parassita cacciando altri animali infetti e, successivamente con le loro deiezioni, contaminare il terreno2.

Come si sviluppa la Toxoplasmosi nel corpo?

C’è una precisa evoluzione dell’infezione del parassita nel corpo:

  1. la fase sintomatica, ovvero quella in cui il parassita si può ritrovare nel sangue e nei linfonodi nella forma infettante. In questo periodo i linfonodi si ingrossano e possono comparire altri sintomi simil-influenzali. A volte si possono anche gonfiare il fegato e la milza. In altri casi l’infiammazione può colpire l’occhio compromettendo la vista, il cervello o presentare sintomi da malattia autoimmune2. Questa è la fase che si dimostra particolarmente pericolosa durante la gravidanza.
  2. la fase di latenza, priva di segni clinici in quanto il parassita ha già sviluppato le cisti nei muscoli e nel cervello. Questo è il momento in cui il sistema immunitario può combattere il parassita. Nel caso in cui le difese immunitarie non siano efficienti il parassita può tornare ad essere aggressivo e indurre nuovi danni2.

Quali sono i sintomi della Toxoplasmosi?

In condizioni immunitarie normali, anche se il parassita infetta l’organismo, non si manifestano sintomi e il sistema immunitario è in grado di tenere sotto controllo Toxoplasma gondii.

Nel caso in cui il sistema immunitario non sia abbastanza forte da fronteggiare il parassita, esso si può sviluppare: prima di manifestare sintomi può passare anche un mese1.

I sintomi più comuni che possono presentarsi sono il rigonfiamento dei linfonodi, mal di testa, mal di gola, febbre, stanchezza e dolori muscolari1.

Come sapere se si posseggono gli anticorpi per la Toxoplasmosi?

In caso di gravidanza è importante controllare nelle prime settimane (entro l’ottava) se nel proprio siero siano già presenti gli anticorpi al parassita. Per scoprirlo è possibile effettuare tramite uno specifico esame del sangue (Toxo-test) che permette di classificare il soggetto in tre classi: “protetto”, “suscettibile” o “a rischio”2.

Nel caso in cui emerga che son già presenti le immunoglubiline specifiche non è necessario ripetere il test. In caso contrario altrimenti la donna dovrà seguire le indicazioni del personale medico che la sta accompagnando durante la gravidanza2.

Perché la Toxoplasmosi è pericolosa in gravidanza?

La Toxoplasmosi è una infezione ad alto rischio durante la gravidanza perché il parassita può passare al feto attraverso la placenta e provocare un aborto nelle prime settimane di gravidanza o problemi di ritardo mentale a carico del feto1-2.

Ricerche scientifiche hanno mostrato che tra le principali fonti di infezione nelle donne incinte vi è il consumo di carni crude o poco cotte: il principale fattore di rischio principalmente è quello legato all’alimentazione e alla preparazione dei cibi2.

I feti che sono stati contagiati nelle prime settimane possono subire danni molto maggiori rispetto a feti che contraggono l’infezione dopo la settimana 242. Resta comunque molto rischiosa per la salute del nascituro.

Esiste un vaccino contro la Toxoplasmosi?

Purtroppo al momento non si è riusciti a mettere a punto un vaccino contro la Toxoplasmosi, non vi è quindi la possibilità di avere una completa immunità a priori. La cura migliore resta quella di avere un’ottima prevenzione.

Come prevenire la Toxoplasmosi?

Ci sono alcune strategie che si possono adottare per ridurre al minimo la possibilità di contrarre la Toxoplasmosi1:

  • cuocere adeguatamente tutti gli alimenti, infatti la cottura uccide il parassita;
  • evitare il consumo di alimenti crudi, sia che si tratti di carne, verdura o latte;
  • disinfettare tutti gli utensili che entrano in contatto con alimenti crudi;

Nel caso in cui si abbia un gatto come animale domestico:

  • evitare di dar da mangiare al nostro gatto carne cruda;
  • impedire al gatto di salire su piani di lavoro o tavoli dove si consumerà il pasto;
  • evitare il contatto diretto con le deiezioni dei gatti;
  • disinfettare la lettiera oppure lavarla con acqua bollente;
  • lavarsi adeguatamente le mani dopo aver pulito la lettiera del gatto.

È possibile che ci sia una recidiva dell’infezione?

Nel caso in cui si posseggano già gli anticorpi alla Toxoplasmosi non è possibile infettarsi nuovamente, infatti l’organismo resta protetto per tutta la vita2.

Come trattare la parassitosi in modo naturale?

I parassiti sono microrganismi che utilizzano le risorse che trovano nell’organismo e sfruttano un deficit immunitario per prendere il sopravvento. Quindi quello che puoi fare è curare al meglio il tuo organismo per dargli gli strumenti adatti a proteggersi dagli invasori.

In particolare:

  • segui una dieta equilibrata e varia: vita un eccesso di zuccheri semplici derivanti da dolci, cibo da fast food, salse, ecc.;
  • supporta il sistema immunitario per evitare che i parassiti possano sfruttare eventuali situazioni di carenza immunitaria;
  • utilizza specifici integratori per favorire la depurazione del corpo dai parassiti.

Bibliografia

  1. Humanitas Research Hospital: https://www.humanitas.it/malattie/toxoplasmosi/
  2. Istituto Superiore di Sanità: https://www.epicentro.iss.it/toxoplasmosi/

Le informazioni contenute in questo blogpost sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o una visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o specialista riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull’uso di un integratore è necessario contattare il proprio medico/specialista.