Il Virus Epstein Barr è probabilmente il virus più diffuso nella popolazione umana ma è anche tra i meno conosciuti. Scopri come agisce e come puoi difenderti.

Cos’è il Virus Epstein Barr?

Il Virus Epstein Barr (EBV) è il nome dell’herpesvirus umano 4 (HHV-4). EBV fa parte della famiglia herpesvirus, che comprende altri sette diversi virus7. La caratteristica comune a tutti, è quella di non abbandonare mai l’organismo ospitante una volta colonizzato. Le manifestazioni più conosciute della famiglia sono: Herpes Simplex (spesso sulle labbra), Varicella e Monucleosi.

EBV è diffuso in ogni continente ed è stato ritrovato anche in popolazioni isolate geograficamente, caso eccezionale della virologia umana. È un virus tipico del genere umano: questa esclusività rende difficile il suo studio, dato che non si hanno altri modelli con cui confrontarsi nel mondo animale.

Infatti, i dati mostrano che il 90% della popolazione mondiale adulta possieda anticorpi di EBV6. Questo è indice di quanto la sua diffusione sia capillare, anche se non si sono mai avute manifestazioni evidenti di disturbi legati al virus.

Storia

I primi riscontri su disturbi legati a questo tipo di virus risalgono ai primi del ‘900. Sono però due virologi inglesi Anthony Epstein e Yvonne Barr che nel 1964 lo scoprono e isolano. Per convenzione il virus prende il loro nome.

A partire da quel momento numerosissimi studi6 hanno iniziato a susseguirsi. Essi hanno mostrato che EBV nella maggior parte dei casi non provoca manifestazioni patologiche ma può avere effetti dannosi nei casi in cui si manifesti.

Ciclo Epstein Barr

Sintomi

EBV spesso provoca sintomi simili a infezioni respiratorie da virus. Anche per questo motivo è spesso difficile da identificare. Infatti i sintomi1 più comuni sono:

  • sensazione di affaticamento e spossatezza
  • febbre
  • gola infiammata
  • ingrossamento dei linfonodi
  • milza e fegato ingrossati
  • eruzioni cutanee

Come si trasmette e manifesta EBV

Trasmissione

Il principale veicolo di trasmissione del Virus Epstain-Barr è la saliva7, Questo tipo di trasmissione può verificarsi anche nel caso di uno starnuto, oppure quando ci si trova in spazi confinati con altre persone. È possibile anche nel caso cui si condividano cibi, stoviglie, bottiglie, utensili, giocattoli di infanti, ecc.

Altri vettori di trasmissione sono la via ematica (interventi chirurgici, trapianti, trasfusioni) o sessuale: entrambi però risultano decisamente ridotti nella frequenza di contagio.

È stato riscontrato che nei Paesi “occidentali” il contatto con EBV avvenga nel periodo dell’adolescenza. Nei Paesi in via di sviluppo, anche a causa spesso delle non perfette condizioni igieniche, il contatto può avvenire anche nella prima infanzia7.

Esistono numerose varianti e mutazioni all’interno del virus EBV ma le modalità di trasmissione e azione restano le medesime.

Colonizzazione e latenza

EBV è in grado di aggirare i sistemi di controllo del sistema immunitario. Infatti sfrutta alcuni recettori che sono naturalmente presenti sulla membrana dei Linfociti B. Utilizza quindi un legame “accettato” dalla cellula, non facendo scattare la risposta immunitaria.

Dopo che si è legato, penetra all’interno del Linfocita B: una parte del DNA virale si fonde colonizzando il DNA cellulare, mentre un’altra porzione resta intatta. A questo punto può restare in una fase di latenza temporanea o anche non attivarsi mai: questo comportamento è tipico e caratteristico di EBV.

Replicazione e attivazione

Può però comportarsi come un qualsiasi virus, ovvero avviando il ciclo replicativo del DNA10, l’inducendo il processo litico (di rottura) del Linfocita B con il seguente rilascio di DNA infestante. In quel momento vengono anche rilasciate diverse proteine virali, che sono state accostate a numerosi disturbi, alcune volte anche gravi.

Alcuni studi mostrano che l’attivazione di EBV può essere indotta da risposte fisiologiche a particolari fattori di stress3. Infatti sono stati valutati i livelli degli ormoni dello stress (epinefrina, norepinefrina e cortisolo) in coincidenza con l’attivazione di EBV.

È stato quindi ipotizzato che potrebbero essere causa o concausa dell’attivazione di EBV:

  • stili di vita stressanti o frenetici;
  • periodi probanti a livello nervoso e psicologico;
  • i fisiologici cambiamenti come la menopausa, la fase mestruale, il parto.

Tramite alcuni specifici test è possibile valutare se l’infezione da EBV è in corso o meno. È possibile farlo tramite la valutazione di alcuni anticorpi, in particolareIgG VCA,IgM VCA eanti-EBNA12.

  • La presenza di anticorpi IgG VCA indica che un’infezione da EBV si è verificata di recente o in passato;
  • La presenza di anticorpi IgM VCA e l’assenza di anticorpi anti-EBNA indicano che l’infezione è avvenuta di recente.
  • La presenza di anticorpi contro EBNA significa che l’infezione si è verificata in passato.

Manifestazioni Epstein Barr : la Mononucleosi

Una delle manifestazioni di EBV può essere la Mononucleosi Infettiva. Questa malattia benigna è comunemente detta “del bacio”, in quanto si trasmette spesso negli adolescenti proprio con lo scambio di saliva.

Il nome Mononucleosi deriva dall’elevato numero di cellule mononucleate (es. Linfociti) nel sangue ben oltre la media durante la fase acuta della malattia.

Questa malattia viene spesso confusa con la comune influenza, in quanto il decorso è assimilabile. Ad esempio alcuni manifestazioni potrebbero essere febbre, sensazione di spossatezza o ingrossamento dei linfonodi.

Epstein Barr e mononucleosi

L’azione del sistema immunitario contro l’Epstein Barr Virus

Quando EBV inizia a manifestarsi, il sistema immunitario è in grado di individuarlo attivando così i propri sistemi di difesa.

La risposta innata e globuli bianchi

L’imprevedibile tempo di latenza del virus, rende difficile identificare e studiare il momento in cui il sistema immunitario si mette all’opera. In ogni caso, la risposta innata è la prima difesa che l’organismo mette in atto7. L’attività virale provoca subito dopo l’infezione una forte risposta da parte di particolari globuli bianchi (Interferone di tipo-1 o IFN). L’attivazione di IFN facilita la successiva attivazione di cellule natural killer (NK) oltre ad innescare la risposta immunitaria adattativa.

La risposta adattiva e anticorpi

In questa successiva fase vengono generate risposte immunitarie sia umorali (anticorpi, ecc.) che cellulari (Linfociti T, ecc.)7. È stata rilevata la presenza di un anticorpo di classe IgM diretto contro l’antigene virale (IgM anti-VCA). Inoltre sono stati rilevati anche anticorpi IgG anti-VCA e successivamente anticorpi IgG contro l’antigene latente EBNA1.

Malattie autoimmuni e Epstein Barr

Le malattie autoimmuni come artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla sono malattie complesse che vengono ricondotte a una serie di fattori. Sicuramente bisogna considerare i fattori genetici e il coinvolgimento di fattori ambientali, inclusi i virus.

Studi mostrano che EBV è un candidato plausibile per svolgere un ruolo nella fisiopatologia di malattie autoimmuni11. Infatti in pazienti affetti da queste malattie sono stati ritrovati nel sangue anticorpi anti-EBV in quantitativi più elevati2.

È stata anche valutata l’azione di EBV nei confronti di disturbi autoimmuni, anche legati alla Tiroide di Hashimoto e morbo di Graves. Questi studi hanno evidenziato la presenza di proteine virali derivanti da EBV in entrambe le sindromi5. Anche in questo caso si ipotizza che EBV sia causa o concausa dei disturbi.

L’ipotesi propone che le cellule B auto-reattive infettate da EBV si accumulino nell’organo bersaglio dove producono auto-anticorpi patogeni e stimolino altri linfociti T auto-reattivi8 .

Tossine, Helicobacter pylori e Fegato

Le tossine promuovono l’azione del virus Epstein Barr

È stata studiata l’attività di alcuni batteri patogeni orali sulla capacità di influenzare l’attività di EBV4. I risultati mostrano che questi batteri rilasciano tossine (CDT) che inducono un danno al DNA cellulare, le cui quantità influenzano l’attività di EBV. La capacità dei CDT di promuovere la riattivazione dell’EBV attraverso l’induzione del danno al DNA getta nuova luce sulla regolazione della latenza virale.

Ipotesi di attività correlata a H. pylori

Sebbene non vi siano ancora prove sperimentali della capacità di H. pylori di produrre una tossina CDT, questo batterio danneggia in vari modi il DNA nelle cellule epiteliali. Pertanto, è possibile che via sia una correlazione tra H. pylori ed EBV, favorendo la creazione di un microambiente a loro favorevole9.

Disturbi al fegato causati da Epstein Barr

Alcuni studi ipotizzano inoltre che i disturbi cronici al fegato possano essere una manifestazione di un’infezione cronica da EBV9. Questo sarebbe causato dalla frequente riattivazione del virus e un livello di carica virale persistente.

Come combattere il Virus Epstein Barr?

Essendo un virus praticamente ubiquitario, e spesso silente, è complicato trovare vie per eliminarlo. Un primo passo per fronteggiare il virus è prendere coscienza della sua esistenza e di come si trasmette.

Successivamente, cosa puoi fare attivamente nella tua vita di tutti i giorni per sostenere il tuo organismo?

Alimenti

L’alimentazione è sempre il primo aspetto da tenere in considerazione quando parliamo di benessere dell’organismo. Seguire una dieta varia ed equilibrata è fondamentale per apportare all’organismo gli elementi necessari. Fortunatamente hai a disposizione numerosissimi alimenti che puoi consumare per sostenere l’organismo in specifiche funzioni, ad esempio:

  • antiossidanti: mirtillo, aglio, curcuma, peperoncino
  • sostegno sistema digerente: spinaci, coriandolo, prezzemolo, cavolo
  • azione lenitiva sistema digestivo: albicocche, cetrioli
  • controllo acidità gastrica: patate
  • regolarità gastrointestinale: aglio, finocchio
  • regolarità intestinale: lattuga, melograno
  • depurativi: sedano
  • sostegno difese: papaia
  • benessere della gola: lamponi

Depura il fegato e l’intestino

Come mostrato da studi scientifici l’accumulo di tossine può favorire l’attivazione di EBV4. Per questo ti consigliamo di prenderti cura costantemente del tuo organismo supportando i processi di depurazione del fegato e dell’intestino.

Integratori alimentari

In caso l’alimentazione non fosse sufficiente per sostenere le tue necessità o in caso di aumentato fabbisogno, puoi far ricorso agli integratori. Ci sono numerose soluzioni per sostenere l’organismo, ad esempio:

  • Probiotici: avere un microbiota (flora batterica intestinale) in equilibrio e ben funzionante, è il primo passo per supportare il benessere dell’organismo. I probiotici supportano questo equilibrio.
  • Vitamine: ci sono numerose vitamine che sono utili per sostenere la funzione immunitaria. Esse agiscono come cofattori e tra le più utili ci sono la vitamina C, la vitamina D e la vitamina B12.
  • Minerali: i minerali, come le vitamine, rientrano in numerosi processi immunitari. Alcuni di essi come Zinco e Selenio sono essenziali per i processi biologici immunitari.
  • Alghe: alcune, tra cui la Spirulina e l’alga Dulse, forniscono numerosi nutrienti e fungono da ricostituente. Inoltre le alghe contengono buone quantità di alginati, molecole che nell’intestino formano un composto gelatinoso che aiuta ad eliminare tossine e sostanze di scarto.

Buone norme per il benessere

Tutte le strutture e funzioni dell’organismo sono connesse. È quindi importante che presti attenzione a tutti gli aspetti della tua vita che potrebbero dimostrarsi importanti.

  • evita situazioni eccessivamente stressanti, stacca l’attenzione dal lavoro, fai qualcosa che ti piace: come abbiamo visto lo stress può indurre l’attivazione di EBV, quindi è importante evitare lo stress eccessivo.
  • bevi almeno 6-8 bicchieri d’acqua al giorno (1,5 L): mantenere l’organismo idratato è fondamentale per tutte le attività cellulari e per favorire l’eliminazione delle sostanze di scarto.
  • evita gli alimenti raffinati/processati in quanto questi alimenti spesso hanno molto potere calorico e poco valore nutritivo. Consumare questi alimenti affatica l’organismo senza dare un vero apporto nutritivo.
  • fai attività motoria, anche 15 minuti di camminata al giorno aiutano a sostenere la corretta circolazione e le funzioni muscolari.
  • dormi almeno 7-8 ore a notte. Riposare è fondamentale per l’organismo, infatti la costante privazione del sonno porta a importanti disturbi.
  • fai uno o due programmi all’anno di depurazione gastrointestinale con alimenti o integratori. In questo modo aiuterai l’organismo ad eliminare le tossine e le sostanze di scarto.

Bibliografia:

  1. Center for Disease control and Prevention (2018.) About Epstein-Barr Virus (https://www.cdc.gov/epstein-barr/about-ebv.html)
  2. Chijioke O et al. (2013) Innate immune responses against Epstein Barr virus infection; J Leukoc Bio
  3. Coskun O et al. (2010). Stress-related Epstein-Barr virus reactivation; Clin Exp Med
  4. Frisan T (2019). A bacterial genotoxin causes virus reactivation and genomic instability in Epstein–Barr virus infected epithelial cells pointing to a role of co‐infection in viral oncogenesis; Int J Cancer
  5. Janegova E et al. (2015). The role of Epstein-Barr virus infection in the development of autoimmune thyroid diseases; Endokrynol Pol
  6. Maeda E et al. (2009). Spectrum of Epstein-Barr virus-related diseases: a pictorial review; Jpn J Radiol
  7. Odumade OA et al. (2011). Progress and Problems in Understanding and Managing Primary Epstein-Barr Virus Infections; Clin Microbiol Rev
  8. Pender MP (2012). CD8+ T-Cell Deficiency, Epstein-Barr Virus Infection, Vitamin D Deficiency, and Steps to Autoimmunity: A Unifying Hypothesis; Autoimmune Dis
  9. Petrova M et al. (2010). Epstein-Barr virus: Silent companion or causative agent of chronic liver disease?; World J Gastroenterol
  10. Pich D (2019). First Days in the Life of Naive Human B Lymphocytes Infected with Epstein-Barr Virus; mBio
  11. Toussirot E et al. (2008). Epstein-Barr virus in autoimmune diseases; Best Pract Clin Rheumathol
  12. https://www.healthline.com/health/epstein-barr-virus-test#abnormal-results

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Foto: svklimkin su Unsplash