Cos’è la Candidosi?

La Candidosi è una infezione da parte del genere Candida. Il maggior responsabile di questa infezione è Candida albicans, un lievito che è la causa più comune di infezioni fungine in tutto il mondo10. L’infezione da Candida si può sviluppare in diverse parti del corpo e, nonostante sia più frequente nelle donne, può presentarsi anche negli uomini.

La Candida è un lievito che risiede normalmente l’organismo umano e solitamente non diventa patogeno. Ci sono però alcuni casi in cui condizioni fisiologiche o ambientali portano la Candida a svilupparsi in maniera incontrollata.

La Candida fa parte del nostro microbiota, quindi non va eliminata totalmente. Bisogna far rengredire l’infezione, che si chiama Candidosi.

Quando la Candida diventa patogena?

La Candida è un microrganismo che si nutre di materia organica in decomposizione presente nell’intestino, in particolare si sviluppa con maggiore facilità quando i livelli di glucosio sono elevati.

In persone sane, in cui tutte le funzioni fisiologiche sono nella norma, difficilmente Candida avrà modo di prendere il sopravvento.

La Candida si sviluppa con maggiore facilità quando:

  • il sistema immunitario è indebolito, quindi a seguito di un’altra malattia oppure dopo la somministrazione di antibiotici o farmaci corticosteroidi5-6;
  • vi sono livelli elevati di zuccheri circolanti, quindi in particolar modo chi soffre di diabete o iperglicemia può essere maggiormente soggetto6-8;
  • i livelli ormonali sono alterati rispetto al normale equilibrio, quindi può svilupparsi in gravidanza6 o anche a seguito della somministrazione della pillola anticoncezionale12;
  • l’organismo è particolarmente stressato da fattori emotivi o ambientali;
  • fattori esterni incidono sul benessere dell’organismo come l’ossidazione proveniente dal fumo di sigaretta, l’inquinamento ambientale, l’eccesso di alcol, ecc.;
Candidosi

Quali sono i sintomi della Candidosi? Come si manifesta?

È difficile individuare il momento in cui la Candida inizia ad essere patogena e scatena l’infezione: infatti, non vi sono sintomi macroscopici che si possono misurare o registrare.

Solitamente ci si rende conto che l’infezione è in atto quando:

  • c’è un eccesso di forfora;
  • si nota di avere la lingua bianca;
  • compaiono secrezioni biancastre a livello vaginale;
  • si percepisce prurito e irritazione al glande o in zona vulvo-vaginale;
  • si nota che una o più unghie hanno la lamina ondulata e vi è una sezione di colore scuro.

Dove si sviluppa la Candidosi?

Come visto con “Candidosi” si intende uno sviluppo incontrollato del lievito, quindi tenderà a moltiplicarsi nelle aree dove usualmente risiede ovvero sulla pelle, nel cavo orale, nel tratto gastrointestinale e nella vagina.

Raramente l’infezione da Candida diventa sistemica, ovvero che intacca tutto l’organismo: la presenza di questi rari casi è dovuta principalmente a una forte situazione di immunodepressione e danni alla mucosa intestinale13.

Candidosi

Candida vaginale

A causa di ragioni fisiologiche la Candida nella donna tende a diventare patogena molto più facilmente che nell’uomo. Infatti, si stima che il 75% delle donne di tutto il mondo abbia esperienza almeno una volta nella vita di candida vaginale (anche detta candida vulvare). Inoltre altri dati mostrano che nel 45% delle donne la candidosi può verificarsi anche più volte nel corso della vita4.

La vagina è un ambiente acido, specialmente grazie all’azione dei lattobacilli (probiotici): questa acidità è necessaria come strumento di difesa. Se si usano detergenti intimi aggressivi può succedere che il pH vaginale cambi e diventi maggiormente favorevole allo sviluppo della Candidosi.

Seppur in casi non frequenti, è possibile che la Candidosi si trasmetta a seguito di rapporti sessuali oppure a seguito di condivisione di salviette intime, ecc.

Nelle donne anche l’utilizzo di biancheria intima stretta e non traspirante (ad esempio di nylon) può essere rischioso: infatti la scarsa aerazione delle pelle può creare un ambiente favorevole allo sviluppo della Candida.

Questo si verifica perché Candida è un lievito “anaerobio facoltativo” ovvero prospera in un ambiente con poco ossigeno3.

Candida al glande

La Candida può manifestarsi anche nell’uomo: infatti, è una infezione che trova terreno fertile prevalentemente quando il sistema immunitario non funziona al meglio o vi sia un eccesso di zuccheri nell’organismo.

Nel caso della candida maschile si può trasmettere a seguito di rapporti sessuali: in questo caso è probabile che la candida si sviluppi nella zona del glande e del prepuzio.

Candida nel cavo orale

La Candida è un lievito che risiede abitualmente anche nella bocca, è quindi possibile che la Candidosi si sviluppi anche sulla lingua, sul palato molle o nelle pieghe laterali della labbra, soprattutto negli anziani, in quanto vi è scarsa aerazione della pelle.

Candida sulla pelle e unghie

Sempre a causa della scarsa aerazione della pelle è possibile che la Candida si sviluppi sulla pelle, in particolare in caso di soggetti obesi tra le pieghe della pelle.

Candida intestino

La candida nell’intestino può svilupparsi e danneggiare il corretto funzionamento del microbiota intestinale. In tutti i casi sopradescritti, ma soprattutto in caso di Candidosi intestinale, è necessario intervenire prontamente con una dieta mirata.

Candidosi

Come si cura la Candidosi?

Per identificare la terapia più adeguata bisogna effettuare un tampone vaginale od orale e analizzare il campione: solo dopo aver identificato la specie di Candida sarà possibile decidere la strategia migliore. Solitamente vengono prescritti farmaci antimicotici e alcuni tipi di creme da applicare nelle zone coinvolte dall’infezione.

Queste terapie tendono a bloccare la replicazione della Candida, aiutando il sistema immunitario a riprendere il controllo.

È importante sottolineare che bloccare la replicazione non vuol dire eliminare il problema: per farlo bisogna rafforzare le difese immunitarie e cambiare il tuo regime alimentare, in modo da non “nutrire” più la Candida.

Che dieta bisogna seguire per eliminare la Candidosi?

Per far regredire la Candida è importante eliminare o almeno limitare le fonti alimentari che possono farla prosperare ad esempio:

  • eliminare cibi con elevate concentrazioni di zuccheri semplici: tutti i tipi di dolci, succhi di frutta, ecc.;
  • evitare i prodotti lievitati come pane, pizza, ecc.;
  • limitare alimenti con alti livelli di carboidrati come pasta, riso, quinoa, ecc.;
  • evitare anche alcuni tipi di frutta che contengono molti zuccheri come banane, uva, fichi, cachi, ciliegie, melone, pere, ecc.;

Puoi invece consumare tutti i tipi di verdure, pesce, uova, carni, cereali integrali, yogurt e kefir, bacche e frutti di bosco: infatti molti questi alimenti apportano fibre che aiutano a regolarizzare le funzioni intestinali e i prodotti fermentati apportano microrganismi probiotici.

Può anche essere utile assumere integratori che favoriscono la regolarità intestinale e aiutano a ristabilire l’equilibrio del microbiota intestinale.

Quali ingredienti sono più adatti per combattere la Candidosi?

Oltre a modificare l’alimentazione, può essere utile integrare alcuni specifici ingredienti per favorire le funzioni dell’organismo.

Acido caprilico

L’acido caprilico è un acido grasso che si trova naturalmente in alcuni alimenti, tra cui nelle noci di cocco. Studi scientifici hanno mostrato che l’acido caprilico inibisce lo sviluppo, l’adesione nei tessuti e la formazione del biofilm da parte di Candida albicans nell’organismo umano7.

Inoltre l’acido caprilico è in grado di danneggiare le membrane cellulari della Candida facilitando l’ingresso degli agenti immunitari, aiutando a ristabilire l’equilibrio1.

Origano, Timo, Pau d’arco, Noce nera

Le piante amare hanno particolari attitudini nel bloccare la proliferazione di funghi e lieviti. In particolare l’Origano si dimostra particolarmente utile: infatti alcuni studi hanno mostrato che estratti di Origano possono inibire tutte le specie di Candida2. Allo stesso modo anche l’estratto di Timo si dimostra utile per limitare gli effetti della Candida11.

Un’altra pianta che viene utilizzata da secoli per le sua capacità curative è il Pau d’arco: infatti, studi mostrano come estratti di Pau d’arco abbiamo avuto una intensa attività contro la diffusione e crescita di funghi e lieviti14.

In recentissimi studi è stato dimostrato che un’altro estratto vegetale è molto utile nella lotta alla Candidosi: si tratta della Noce nera. Infatti contiene uno specifico principio attivo, lo juglone, che è in grado di inibire la formazione del biofilm da parte di Candida albicans15.

Enzimi digestivi

Nel caso in cui la Candidosi si sviluppi nell’intestino, è probabile che vi siano difficoltà nel completare il processo digestivo a causa dell’alterazione del microbiota. Ecco che in questa situazione può essere utile supportare le funzioni digestive integrando degli enzimi digestivi.

Gli enzimi sono proteine che facilitano le reazioni biochimiche nell’organismo, le rendono più facili da attivare e da portare a termine: per questo sono così importanti.

Nel caso in cui l’equilibrio intestinale venga turbato, è possibile che si sviluppino disturbi come stitichezza, diarrea e numerosi altri disturbi non solamente legati al tratto gastrointestinale.

Probiotici

I probiotici, in particolare i Bifidobatteri e i Lattobacilli, oltre a favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale sono utili per inibire la crescita dei patogeni e di modulare le risposte immunitarie umane: questi batteri potrebbero fornire nuove possibilità nella terapia antimicotica9.

Piante che purificano e sostengono il fegato e l’intestino 

Oltre a sostenere le funzioni intestinali ed immunitarie è anche fondamentale depurare l’organismo eliminando tutto ciò che non serve favorendo le funzioni epatiche.

In questo caso alghe, come Dulse e Spirulina, ed estratti ricchi di fibre come Psillio e semi di Lino possono dimostrarsi i migliori alleati nella depurazione.

Cos’altro puoi fare per limitare lo sviluppo della Candidosi?

Oltre a modificare la tua alimentazione è importante:

  • gestire le situazioni di stress, evita il distress (lo stress cattivo) e affronta le sfide delle tue giornate in maniera positiva;
  • svolgere attività motoria, infatti tenersi in allenamento aiuta tutti i sistemi dell’organismo a funzionare al meglio e rigenerarsi;
  • scegli detergenti che siano vicini al pH fisiologico: ad esempio il pH vaginale è attorno a 4,5.

Bibliografia:

  1. Bae YS et al. (2019). Short-Term Antifungal Treatments of Caprylic Acid with Carvacrol or Thymol Induce Synergistic 6-Log Reduction of Pathogenic Candida albicans by Cell Membrane Disruption and Efflux Pump Inhibition; Cell Physiol Biochem
  2. Baht V et al. (2018). Characterization of Herbal Antifungal Agent, Origanum vulgare against Oral Candida spp. Isolated from Patients with Candida-Associated Denture Stomatitis: An In vitro Study; Contemp Clin Dent
  3. Biswas SK et al. (2005). Anaerobic Growth of Candida albicans Does Not Support Biofilm Formation Under Similar Conditions Used for Aerobic Biofilm; Curr Microbiol
  4. Centers for Disease Control and Prevention: https://www.cdc.gov/std/treatment-guidelines/candidiasis.htm
  5. Fukushima et al. (2003). Oral candidiasis associated with inhaled corticosteroid use: comparison of fluticasone and beclomethasone; Ann Allergy Asthma Immunol
  6. Gonçalves B et al. (2016). Vulvovaginal candidiasis: Epidemiology, microbiology and risk factors; Crit Rev Microbiol
  7. Jadhav A et al. (2017). The Dietary Food Components Capric Acid and Caprylic Acid Inhibit Virulence Factors in Candida albicans Through Multitargeting; J Med Food
  8. Lotfi-Kamran MH et al. (2009). Candida Colonization on the Denture of Diabetic and Non-diabetic Patients; Dent Res J (Isfahan)
  9. Mailänder-Sánchez D et al. (2011). Potential role of probiotic bacteria in the treatment and prevention of localised candidosis; Mycosis
  10. Manolakaki D et al (2010). Candida infection and colonization among trauma patients; Virulence
  11. Omran SM et al. (2009). Comparison of anti-Candida activity of thyme, pennyroyal, and lemon essential oils versus antifungal drugs against Candida species; Jundishapur J Microbiol
  12. Spinillo A et al. (1995). The impact of oral contraception on vulvovaginal candidiasis; Contraception
  13. Yan L et al. (2013). Disruption of the intestinal mucosal barrier in Candida albicans infections; Microbiol Res
  14. Portillo A et al. (2001). Antifungal activity of Paraguayan plants used in traditional medicine; J Ethnoph
  15. Gumus B et al. (2020). The battle against biofilm infections: juglone loaded nanoparticles as an anticandidal agent; J Biothecnol

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